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Criminalità, sicurezza, prevenzione: esperti a confronto

Pubblicato da in Sociologia della Devianza ·

Criminalità, sicurezza prevenzione:
esperti a confronto a Pistoia


TOSCANA - 23/10/2013
Sabato alla Biblioteca San Giorgio incontro-convegno con i sociologi e i direttori
di carceri di Toscana e Liguria

Ad Erice (Tp), il 26 Ottobre presso la Sala Congressi dell’ Ex Convitto Sales,
l’AMI territoriale di Trapani, ha organizzato il convegno sul tema tragicamente attuale.
Tra i numerosi interventi, la D.ssa Anna Cancemi, presidente ANS Sicilia, ha avuto "il piacere di spendere le nostre professioni e di intervenire quale sociologa e mediatrice in ambito dei reati in loco" con la relazione dal titolo: "Mediazione, giustizia e violenza intrafamiliare: un incontro possibile?".
L’evento, Accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trapani (crediti formativi), gode del Patrocinio dell’ANS Associazione Nazionale Sociologi.
Nota informativa: Per i sociologi partecipanti al Convegno è prevista l’attribuzione di C.F.P. (Crediti Formativi Professionali) secondo le modalità stabilite dall’ANS.
INFO: Anna Cancemi, acancemi@inwind.it
Il Dipartimento ANS Toscana, in collaborazione con il Dipartimento ANS Liguria, ha effettuato il Convegno di cui al titolo a Pistoia, lo scorso 26 ottobre, presso la BIBLIOTECA SAN GIORGIO - Sala Terzani, alla presenza del Presidente nazionale ANS Pietro Zocconali e di dirigenti dei due dipartimenti regionali.
Il chairman dr Giuliano Bruni, Dirigente Nazionale ANS, Presidente Dipartimento
regione Toscana, giornalista ha dato il via ai lavori presentando il tema del convegno e dando la parola per i saluti di rito al Prefetto di Pistoia dr Mauro Lubatti, a Mario Tuci, Assessore Lavori pubblici, Viabilità e infrastrutture, Polizia Municipale, e a Pietro Zocconali, il quale così si è espresso: "… le condizioni in cui vivono i detenuti risuonano su
tutti i mezzi di comunicazione; se ne sta occupando anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’Europa ci sta ammonendo da diverso tempo per il sovraffollamento delle nostre carceri, il cattivo stile di vita dei reclusi e di chi con loro lavora.
Uno degli scopi dei lavori odierni è sapere chi sono questi reclusi e come vivono nelle nostre carceri. Noi tutti ci chiediamo se una persona che diventa "criminale" può ritornare a essere un cittadino "normale" e come si potrà reinserire nella società civile..."
Sono seguiti, gli interventi di Tazio Bianchi, Direttore della casa circondariale di Pistoia, di Giuseppe Iraci Sareri, del Gruppo Incontro di Pistoia, di Annalisa Giunti, Comandante della Polizia Municipale di Pistoia, del Prof. Andrea Spini, Docente della Facoltà di Scienze della formazione, Università di Firenze, da anni ormai illustre relatore nei convegni che l’ANS organizza in Toscana. A seguire l’intervento della Dirigente ANS Toscana d.ssa Emma Viviani, che ha presentato una serie di slides relative all’associazione "Araba fenice" di Viareggio (Lu), di Pietro Zocconali che ha così presentato l’intervento successivo della
d.ssa Silvia Paternostro. "L’argomento del convegno viene in parte trattato dal libro di Silvia Paternostro e Giovanni Sabatino "UNDERSTANDING DEVIANCE; Normalità del crimine, carcere ed intervento sociale", edito da A. Sacco Roma; libro per il quale, e mi ha fatto piacere, ho curato la prefazione. Il testo, pur essendo uscito lo scorso 2012 è ancora di grande attualità. Onore ai colleghi dirigenti ANS nel Dipartimento Liguria, Silvia Paternostro, ricercatrice sul campo, e Giovanni Sabatino, Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, i quali, da due privilegiati, formidabili e diversi punti di vista, hanno dato vita a questo interessante testo che tratta e studia i processi devianti nella comunità sociale,
con impegno critico e costruttivo. Riguardo alla mia prefazione, mi piace ricordare il paragone che mettevo in risalto, dovuto alle diversità esistenti nel mondo sul tema della criminalità: c’è chi condanna una donna solo perché guida un’automobile e c’è chi uccide impunemente un essere umano, applicando una pena estrema, il tutto con l’avvallo delle leggi locali. Si possono così comprendere le problematiche che ne scaturiscono a livello di legislatura internazionale. Questo testo è diviso in due parti, la prima curata da Silvia
Paternostro, la seconda da Giovanni Sabatino. La collega Silvia Paternostro studia la realtà carceraria, in particolare quella di La Spezia, con l’impiego dell’indagine sociometrica e della ricerca intervento di stampo sociologico, proponendo alternative utili a combattere il sovraffollamento delle carceri e i disagi dei detenuti, con laboratori ricreativi, sociali e formativi, a favore della risocializzazione dei soggetti. Il collega Giovanni Sabatino presenta la teoria denominata "Intelligence del marciapiede"; la sicurezza è lo strumento
in grado di contribuire al benessere dei cittadini e alla pace sociale. Belle parole che vengono suffragate dall’applicazione concreta di politiche di "sicurezza" utilizzando ipotesi e formule, esercizi di anticriminologia realizzati con esperienze investigative maturate.
Abbiamo ricevuto dal dr Orazio Di Stefano una mail che tratta dei lavori
del convegno, e noi lo ringraziamo di cuore.
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Caro Presidente,
come da accordi presi a Pistoia, Ti invio i link dei servizi da me fatti al
convegno. Nel primo video, trovi le interviste di presentazione, ai ragazzi
e la Tua conclusione; nel secondo l’intero svolgimento dei lavori; nel terzo
la risposta del Prof. Spini ad una domanda di uno dei presenti.
A presto Orazio Di Stefano
http://www.sansalvomare.it/video2013/456.html;
http://www.sansalvomare.it/video2013/454.html;
http://www.sansalvomare.it/video2013/455.html.
Sovraffollamento delle carceri:
convegno a Pistoia per trovare soluzioni
TO SCANA - 26/10/2013
- Tra le proposte, pene alternative alla detenzione e depenalizzare alcuni
reati.
«Sono circa 64.700 i detenuti nelle carceri italiane, rispetto ad una capienza
pari a 47mila: di questi, 22.770 sono stranieri, a conferma che il problema
del sovraffollamento non può e non deve essere separato dalla gestione
dell’immigrazione». Così Tazio Bianchi, direttore della Casa circondariale
di Pistoia, intervenendo al convegno «Criminalità, sicurezza, prevenzione»,
organizzato alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia dall’Associazione
nazionale sociologi, dipartimenti regionali di Liguria e Toscana. «Il quadro di
riferimento a livello locale - ha aggiunto – non muta, rispetto al dato nazionale,
se pensiamo che sono ristretti attualmente presso la casa circondariale di
Pistoia 119 detenuti, su una capienza effettiva di 64. Anche qui, molti sono
stranieri». Nel corso del convegno, condotto dal sociologo pistoiese Giuliano
Bruni, dirigente nazionale dell’Ans, si è parlato anche di pene alternative, e
in questo senso a Pistoia ci sono esperienze significative «anche grazie alla
collaborazione importante – ha detto ancora Tazio Bianchi – con Comune,
Provincia e tutte le forze dell’ordine». «La soluzione, secondo noi sociologi –
ha aggiunto il presidente nazionale dell’Ans, Pietro Zocconali – non è quella
di mettere tutti in carcere. Il carcere dovrebbe essere come un ospedale, dove
si entra malati e si esce guariti. Ma oggi non avviene così».
Dipartimento Sicilia
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Femminicidio e reato di Stalking:
Decreto Legge 93/2013. Riflessioni
tenendo conto delle scienze sociali e delle principali ricerche sociologiche e di devianza criminologia. Alla fine, e traggo le mie conclusioni, il carcere dovrebbe funzionare come un ospedale: chi vi entra dovrebbe farlo per farsi curare una malattia e dovrebbe uscire, secondo le sentenze di giudici e non di medici, dopo qualche tempo, guarito e rinfrancato, pronto per riprendere il viaggio tra gli altri esseri umani liberi. In diversi casi, purtroppo, chi esce dal carcere risulta più malato del giorno dell’ingresso nell’istituto di pena; o peggio ancora, in alcuni casi, chi vi entra malato, lì finisce i suoi giorni." La d.ssa Silvia Paternostro ricercatrice Dirigente nel Dip.nto ANS Liguria, nel suo intervento ha parlato
dei problemi del carcere di La Spezia, nel quale ha condotto la ricerca, ed ha anche presentato il suo ultimo libro: "Influenza dei Mass Media sulla percezione della sicurezza", Sacco editore, Roma, 2013, argomento attinente ai lavori. Sono seguiti gli interventi sul tema del dr Vincenzo Cerrone, Dirigente del Dip.nto ANS Toscana, e di Federico Bilotti, Dirigente Naz.le ANS e Vicepresidente nel Dip.nto Toscana, giornalista. La D.ssa Emma Viviani è intervenuta di nuovo ed ha presentato il suo ultimo libro "Una tribù all’ombra delle foglie di coca - Per una nuova cultura del territorio", ed. ETS. Dopo una serie di interventi da parte del pubblico ai quali hanno risposto gli oratori, hanno chiuso i lavori il Prof. Andrea Spini e il Dr Giuliano Bruni.



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