- Associazione Nazionale Sociologi - Dipartimento Lombardia * Milano

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Ricerche tematiche

La fine degli amori
di Massimo Blanco


Le separazioni non sono frutto di un singolo evento traumatico come, ad esempio, un tradimento. Quest’ultimo, di norma, è solo la "ciliegina sulla torta" di un rapporto oramai finito.
In prima battuta bisogna considerare che, per quanto un amore possa essere stato vissuto all’insegna di un’ardente passione e un’intesa perfetta, prima o poi i componenti di una coppia si troveranno davanti alla propria soggettività, cioè alla considerazione, conscia o inconscia, che sono due individui distinti con due passati differenti. In realtà, questa considerazione logica dovrebbe essere fatta a monte dell’inizio di una storia d’amore. Sfortunatamente (o fortunatamente, a seconda delle situazioni) siamo dei terrestri fortemente emozionali e non vulcaniani di Star Trek. Così, per quanto lui o lei ci abbia entusiasmato in tutte le forme possibili e immaginabili, nel momento in cui iniziano a riemergere le caratteristiche soggettive messe da parte nella fase di "decollo", spesso nascono i primi contrasti su modi di fare o pensare, abitudini, stile di vita o qualsiasi altra particolarità che il partner possedeva anche prima del nostro arrivo. Ed è in questo frangente che iniziano le discussioni inevitabili che portano, in molti casi, ai problemi di coppia. In verità, credere che le coppie più affiatate siano quelle che non hanno mai discussioni, è sbagliato. In genere, le coppie che non discutono sono una sorta di pentola a pressione, sprovvista di valvola d’esercizio, pronta ad esplodere da un momento all’altro. Oppure, possiamo trovarci di fronte coppie che non discutono mai semplicemente perché uno dei due soccombe in silenzio. Ma su questo aspetto non ci soffermeremo, poiché bisognerebbe dedicare ad esso una trattazione a parte.
Ad ogni modo, le discussioni non devono essere viste per nulla in chiave negativa. Quindi, nessuna paura. Le discussioni sono il modo in cui esprimiamo le nostre valutazioni e possiamo confrontarci con il partner e trasformare ciò che apprendiamo in utili strumenti per il futuro, soprattutto il nostro! E qui la domanda sorge spontanea: "il nostro futuro? non quello della coppia?". Certo, il "nostro" futuro. Infatti, come si può pensare di far star bene il partner se il nostro benessere non è al top? Non è raro notare persone che, uscite da una relazione sentimentale, risultano irriconoscibili. Colui o colei che giudicavamo come una persona senza carattere, depressa, insipida o trasandata, una volta "liberata" dalla relazione diventa un’affascinante bomba di dinamismo e personalità. Ma non perché l’ex partner fosse un mostro. In verità, comunemente non sono i singoli elementi della coppia che non funzionano, ma è la coppia in se che non va. Tanto è vero che, spesso, entrambi gli ex sono destinati a trovare rispettivamente dei nuovi partner con i quali vivranno delle armoniose e appaganti relazioni, costituendo una coppia ben affiatata. Pertanto, se vogliamo costruire un "nostro" futuro che ci appaga e ci rende persone con le quali si ha voglia di stare, è necessario che le discussioni portino a tre risultati importanti: il primo è quello di esprimere ciò che abbiamo dentro. Infatti, gli "inespressi" sono la causa principale di tutte le separazioni; il secondo è la conoscenza del partner finalizzata alla costruzione di una vita in comune, con dei progetti comuni che non si scontrino con quelli personali; il terzo, forse il più importante, è capire se la persona che abbiamo accanto è davvero quella che potrà renderci felici. Infatti, molte volte, si resta attaccati morbosamente a dei partner che soddisfano in minima parte ciò che realmente cerchiamo. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto assai comune, bisognerebbe approfondire il proprio vissuto psicologico per capire quali meccanismi si inseriscono nella nostra soggettiva visione del rapporto romantico. Infatti, la mente non è immune da errori di valutazione e il nostro vissuto, soprattutto legato alla tenerissima età, gioca un ruolo decisivo nelle nostre relazioni, soprattutto in campo sentimentale.

*Riproduzione riservata*

Archivio ricerche tematiche
 
Ass. Naz. Sociologi Dip. Lombardia
Torna ai contenuti | Torna al menu